Rock news autunno 2016, primavera e inizio estate 2017

Molte sono le news riguardanti la roccia del vallone di Sea e della Val Grande. Continuano i lavori di restyling sulle pareti di Sea dei nostri soci Luca, Matteo Enrico, Flavio Parussa, Luca Brunati, attivi dal finire dell’estate scorsa a oggi, sullo Specchio di Iside e sul Trono di Osiride anche con nuove e difficili realizzazioni. I soci Marco Blatto e Renato Rivelli hanno completato lo Speroncino dell’Improvvisazione e sistemato le soste e alcune vie di tutto il settore che va dal Droide allo Sperone di Gilgamesh. Sempre nel vallone Maurizio Oviglia comunica di aver realizzato la prima libera senza l’aggiunta di materiale non tradizionale della sua via “Apprendisti Stregoni”. Durante la sua visita in Sea ha inoltre chiodato un tiro alla Barma dou Pianet, valutabile 7a. Apprendiamo inoltre che il nostro socio Elio Bonfanti ha iniziato una nuova via sullo schienale del Trono di Osiride…per ore top secret! Tutte le relazioni nella pagina “Nuove vie e riattrezzamenti”. Fuori da Sea segnaliamo sempre l’attività dei nostri soci Luca e Matteo Enrico ed Elio Bonfanti, attivi nel recupero di Roci Ruta. Sempre Marco Blatto e Renato Rivelli hanno completato il Roncet (tutto richiodato) aprendo dei nuovi tiri. sono in fase di pulizia, inoltre, anche i Torrioni del Biollé e il Bec di Mea. Rimanete aggiornati sulle novità in Val Grande visitando la nostra pagina facebook

https://www.facebook.com/rocciatorivaldisea/

Dal “Progetto Sea” al “Progetto Val Grande”

Il Gruppo Rocciatori Val di Sea, in osservanza degli articoli 1 e 4 del proprio Statuto, fin dalla sua costituzione si è fatto promotore dell’arrampicata in tutte le sue forme nel vallone di Sea (ghiaccio, alta montagna, arrampicata sportiva e tradizionale, bouldering) ed ha promosso un’azione di valorizzazione e di conservazione del patrimonio “arrampicatorio” locale attraverso iniziative, pubblicazioni, raduni, interventi di conservazione sulle vie storiche e apertura di nuovi itinerari. Tuttavia ci si è reso conto che questo patrimonio storico, culturale e sportivo, valica i confini del vallone e abbraccia una realtà territoriale che vede nella val Grande di Lanzo un terreno morfologicamente privilegiato per la pratica dell’arrampicata. La storia dell’arrampicata dell’ovest, affonda radici profonde in questa valle. Verso la metà degli anni sessanta le rocce del Bec di Mea, dei Torroni del Biollé e del comprensorio della Frassa, divennero il laboratorio sperimentale per una coscienza diversa dell’arrampicata, gettando le basi per una rivoluzione culturale che si sarebbe concretizzata solo alcuni anni dopo sulle pareti dell’adiacente Valle dell’Orco. Non è un caso che quando si parla di pareti della Val Grande si  parli anche di “Sorgenti del Nuovo Mattino”. Le grandi firme dell’alpinismo e della scalata subalpina hanno lasciato in questa valle tracce indelebili: da Gian Piero Motti a Ugo Manera e a Gian Carlo Grassi, per poi arrivare ai nuovi protagonisti dei decenni successivi. Questa, del resto, è storia piuttosto nota agli appassionati del verticale. Meno note (e forse a torto) sono oltre 500 vie di arrampicata (cui si sommano le quasi 200 di Sea) che sono state tracciate in oltre quarant’anni sulle pareti della valle, con una tipologia di roccia, di stili di scalata e di ambienti assolutamente unici.  Per questo ci siamo detti che dovevamo anche “uscire” da Sea e rivolgere al contempo le nostre attenzioni a questo patrimonio roccioso. Uno sforzo notevole che comporta dei costi economici non indifferenti. Il “Progetto Sea”, iniziato grazie a un contributo del Caai, è quindi divenuto  “Progetto Val Grande”.  Con l’intento di diffondere la conoscenza di questa valle quale meta ideale anche per corsi di arrampicata e di alpinismo, dunque come meta privilegiata per le attività outdoor,  si è così pensato di coinvolgere le maggiori scuole del Cai, che hanno contribuito a creare un “fondo per l’acquisto di materiale per i lavori di riattrezzamento”.  Con la regia della sezione di Torino del Club Alpino Italiano, inoltre, si sta organizzando un evento in Val Grande il 9 e 10 settembre, una due giorni di arrampicate, conferenze e incontri, dedicati agli appassionati del verticale ma che daranno ampio spazio anche all’escursionismo e ad altre attività “all’aria aperta”.  La presentazione del progetto nel suo insieme, si è tenuta il 25 maggio a Torino, presso la Sala degli Stemmi del Monte dei Cappuccini, con grandissimo successo di pubblico e la partecipazione di istruttori e allievi delle scuole di alpinismo ed escursionismo. Vi invitiamo a seguire la nostra pagina facebook (https://www.facebook.com/rocciatorivaldisea/)  e a consultare il sito per i programmi dettagliati che saranno in rete tra breve.

 

 

Ci rivolgiamo inoltre a tutti gli appassionati e agli estimatori della Val Grande:  chi crede che l’opera di ripristino che si sta portando avanti sia valida può donare un contributo anche minimo (con 10 euro si comprano 4 o 5 fix) al seguente IBAN del Cai Torino che si sta facendo promotore dell’iniziativa. Il contributo sarà utilizzato dall’associazione dei “Rocciatori Val di Sea” per il riattrezzamento delle pareti della Val Grande.

Cai Torino

Iban:

IT67L0200801137000004416644

Causale e nome donatore (fondamentale da riportare):

Contributo per richiodatura itinerari di arrampicata Val Grande di Lanzo e Vallone di Sea

Grazie a tutti per l’aiuto.

News dall’inverno

Ancora un inverno piuttosto breve e mite quello 2016-2017. Sebbene gli anni d’oro delle grandi gelate già a partire dal mese di novembre e delle grandi nevicate dicembrine siano ormai uno sbiadito ricordo, quest’inverno passato ha offerto qualche nota positiva in più rispetto a quello 2015-2016. Periodi più freddi intervallati ad altri con temperature più elevate, tra i primi giorni di gennaio e la fine di febbraio, hanno reso possibile una discreta alimentazione e la fortuita (è il caso di dirlo) formazione di alcuni dei flussi gelati del vallone di Sea. Grandi assenti, ormai da anni, continuano a essere le linee più difficili del vallone, come Bava del Naufrago, Mostro di Gilgamesh e Misticolonna. Il resoconto sulle condizioni delle cascate ci è giunto dal nostro socio Marco Blatto, che ci comunica di aver effettuato diverse salite in solitaria o in compagnia dei soci Renato Rivelli e Roberto Bensio. M.Blatto e R.Bensio ci comunicano anche di aver salito per la prima volta la “Goulotte di Bec Cerel” 120 m 4 approfittando dello scarso innevamento del mese di dicembre. Le 3 doppie attrezzate su chiodi tradizionali sono rimaste in loco.  Nei mesi di gennaio e febbraio, presso l’Albergo Savoia, il nostro gruppo ha reso disponibile settimanalmente un bollettino con le condizioni delle cascate e dell’innevamento.

La goulotte di Bec Cerel (ph. M.Blatto)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risultavano salite al 7 marzo:

  • Ghicet di destra
  • Ghicet di sinistra
  • Chandelle de Marmorand
  • Balma Massiet
  • Vena del Naufrago
  • Pineteo
  • Prometeo
  • Cascata del mulinello
  • Cascata dello scudo stellare (uscita di sinistra)
  • Corazza di Nosferatu

 

(Ph. M.Blatto)

 

(Ph. M.Blatt0)

 

La scomparsa del nostro socio Aldo Morittu

(ph. M.Blatto)

Ci ha lasciato, tra l’incredulità generale, il nostro socio Aldo Morittu, una delle figure più singolari e amate dai frequentatori del vallone di Sea e dagli estimatori della sua storia. Chi scalava nel vallone, nella seconda metà degli anni ’80, lo ricorderà spesso al fianco di Gian Carlo Grassi. Di una simpatia spontanea, quasi “visionaria”, nascondeva dietro quei suoi baffoni neri e la carnagione scura, gentilezza, disponibilità, e un grande amore per la montagna: dal masso, alla via di roccia, alla cascata, alla grande salita in quota. Un’apertura mentale all’avventura senza preconcetti derivatagli dalla frequentazione per molti anni del “maestro” condovese. Dopo la morte di Gian Carlo Grassi, nel 1991, aveva continuato a frequentare le nostre montagne per tutti gli anni ’90, spesso in compagnia di Angelo Siri, di Elio Bonfanti, di Marco Blatto e di Marco Moreschi. Poi, con l’inizio del nuovo millennio, anche per motivi di salute la sua attività si era notevolmente ridotta fino ad arrestarsi. Negli ultimi anni si era trasferito in Sicilia presso il fratello, dove è mancato il 4 novembre 2016.

La nuova bacheca del vallone

Con i testi di M.Blatto, le foto di A.Siri e U.Manera, la nuova bacheca è stata posizionata all’imbocco della strada di Sea, presso il bivio con il Santuario. Accoglie il visitatore con informazioni naturalistiche e storiche, con particolare attenzione per gli aspetti più curiosi e e unici del vallone. La bacheca di legno di supporto è stata realizzata dal Comune di Groscavallo mentre la grafica e la stampa sono state offerte da SmileGrafic.
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Polvere di Stelle Bouldering Contest 2016

Ecco le immagini del tradizionale raduno di bouldering al Massiet, quest’anno dedicato alla memoria del nostro socio “Paolo Chiarle”

Simone Fedrigo manca per un soffio la chiusura del blocco della finale

Simone Fedrigo manca per un soffio la chiusura del blocco della finale

Marco Moreschi, veterano di Sea

Marco Moreschi, veterano di Sea

Giorgio Grillo "brossa" Tauxib...

Giorgio Grillo “brossa” Tauxib…

Arianna Gagliardi risolve "Diapason"

Arianna Gagliardi risolve “Diapason”

Marco Blatto risolve il traverso del Castelletto

Marco Blatto risolve il traverso del Castelletto

Marco Spinato, Gigi Pichetto e Thomas Cappelletti

Marco Spinato, Gigi Pichetto e Thomas Cappelletti

La cena di chiusura presso il Setugrino di Pialpetta

La cena di chiusura presso il Setugrino di Pialpetta

Arrivederci alla prossima edizione!

Vallone di Sea Climbing Meeting: rinviato al 30-31 luglio

Causa maltempo previsto (con precipitazioni intense soprattutto nella giornata di sabato e possibili fin dalle ore centrali nella giornata di domenica), il meeting e il “Polvere di stelle bouldering contest” sono spostati al prossimo week-end del 30-31 luglio. Rimane confermata la proiezione di sabato 23 luglio presso l’Albergo Savoia dal titolo “Gian Carlo Grassi, l’uomo del giardino di cristallo. Maggiori dettagli in settimana. Speriamo in un meteo migliore.

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