Ecco alcune proposte per il raduno “Val Grande in Verticale”

Scaricate il PDF gratuito con le proposte per alcune arrampicate ed escursioni nei Valloni di Sea e Gura

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Val Grande in Verticale, il raduno

Val Grande in Verticale, il raduno

Il Club Alpino Italiano Sezione di Torino, organizza sabato 9 settembre e domenica 10 settembre, la prima edizione di Val Grande in Verticale. Si tratta di un libero raduno di arrampicatori e di escursionisti che avranno così la possibilità di conoscere le numerose possibilità di arrampicata della Val Grande oltre al celebre vallone di Sea. Due giorni all’insegna dell’arrampicata, del bouldering e dell’escursionismo. L’evento è realizzato con la collaborazione esterna del nostro gruppo e con il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Chialamberto.

Programma

Sabato 9 settembre

 dalle h 8:30 > Ritrovo presso il Campo Giochi del Comune di Chialamberto. Accoglienza e informazioni

Attività libera di arrampicata, bouldering ed escursionismo sulle pareti e i sentieri del Vallone di Sea e della Val Grande di Lanzo

h 18 > aperitivo all’Albergo Pialpetta (Piazza S. Lorenzo, 1, 10070 Groscavallo TO) con conferenza “La Val Grande in verticale”

Cena libera

h 21 > incontro con Sergio Martini, settimo uomo al mondo ad avere scalato tutti gli ottomila e secondo italiano, a Chialamberto (località Cossiglia) presso il Palazzetto dello Sport


Domenica 10 settembre

 

dalle h 8 > ritrovo presso l’Albergo Savoia di Forno Alpi Graie. Accoglienza e informazioni. Attività libera a scelta tra:

– arrampicata nel Vallone di Sea, su vie multipitch e trad

– bouldering nel Vallone di Sea

– corso pratico d’arrampicata con l’utilizzo delle protezioni veloci, a cura della Scuola Gervasutti. Maggiori informazioni e iscrizioni >

– gita escursionistica al Rifugio Daviso, festa del rifugio e polentata riservata ai soci CAI con regolare iscrizione. Maggiori informazioni e iscrizioni >

– gita sociale CAI Lanzo al Bivacco Fassero-Soardi, riservata ai soci CAI con regolare iscrizione. Maggiori informazioni e iscrizioni >

h 18 > cena di chiusura presso l’Albergo Savoia di Forno Alpi Graie. Prenotazione obbligatoria: albergo.savoia@gmail.com


Nota Bene: l’organizzazione declina ogni responsabilità per incidenti che si possono verificare durante l’attività, che resta sotto la responsabilità di ogni singolo partecipante.

Rock news estate 2017

Ancora un’estate ricchissima di attività in Val Grande di Lanzo, con gran fermento nel vallone di Sea, come da tradizione. Segnaliamo un’intensa attività dei nostri soci Luca e Matteo Enrico, con Luca Brunati e Flavio Parussa. Sono state riviste, con nuove varianti, numerose vie del “Bracciolo destro” del “Trono di Osiride”, come le “Docce Scozzesi”, “Bolle di parole”, “Mosaico di quarzo” mentre sul “Bracciolo sinistro” è stata oggetto di restyling la bella “Via del Ripiego”. Sullo “Specchio di Iside” – Settore Centrale è stata finalmente risistemata la prima parte della “Via Maestra”, opera questa sempre dei nostri soci Luca e Matteo Enrico, Flavio Parussa e con Mattia Giudice (per la parte bassa). Nel settore dell'”Avancorpo”, sempre Luca e Matteo Enrico, con Mattia Giudice, hanno rettificato il tracciato della “Via Robinson” e con Flavio Parussa di “Quarantesimo viaggio nel manicomio sociale”. Alla “Reggia dei Lapiti”, i nostri soci Marco Blatto e Renato Rivelli con Umberto Lardieri, hanno richiodato dal basso “Sognamo sapendo di sognare”. Sempre in Sea, questa volta sulla “Torre di Gandalf” , segnaliamo la nuova via di Maurizio Oviglia “Minas Tirith” aperta con Eugenio Pinotti e Fabio Erriu. Una grande realizzazione anche per i lecchesi Jacopo Larcher e Paolo Marazzi, che hanno liberato “Cosi parlò Zarathustra” allo “Schienale” del “Trono di Osiride”, solo con materiale tradizionale. In Val Grande, in molti settori si segnalano novità interessanti. Sempre Luca e Matteo Enrico (talvolta con l’aiuto di Mattia Giudice) hanno richiodato dal basso la parte alta di “Base Jump” e del “Tempo di Medjekewis”, iniziando anche la revisione di “Una Favola Per Dinda”. Sulla “Cupola del Bec di Mea” si segnalano due nuove realizzazioni dal basso: ” Incantatori di serpenti” e “Quarzo rosso”, opera dei nostri soci M.Blatto e S.Cordero che hanno anche aperto alla “Parete del Roncet”: “La retorica degli angeli” e richiodato, raddrizzandola, “Lega la Lega”. Sempre al Roncet segnaliamo una bella via nuova dal basso, opera dei nostri soci R.Rivelli e M.Blatto: “Strategia dell’inutile”. Nuova falesia a 20 minuti dal Rifugio Paolo Daviso nel vallone di Gura: la ” Parete della Morena”, posta a 2350 metri sulla morena sinistra del Ghiacciaio Martellot. Le vie attrezzate a spit (con qualche monotiro “trad”) sono state aperte tutta dal basso dai nostri soci M.Blatto, S.Cordero, R.Rivelli, con F.Chiarottino. Sul versante “alpinistico”, segnaliamo la via nuova sulla parete sud del Corno della Placche 2961 m aperta in stile tradizionale dai nostri soci R.Bensio e M.Blatto. Relazioni nella sezione dedicata di questo sito. Rimanete aggiornati e seguiteci su facebook!

https://www.facebook.com/rocciatorivaldisea/

Rock news autunno 2016, primavera e inizio estate 2017

Molte sono le news riguardanti la roccia del vallone di Sea e della Val Grande. Continuano i lavori di restyling sulle pareti di Sea dei nostri soci Luca, Matteo Enrico, Flavio Parussa, Luca Brunati, attivi dal finire dell’estate scorsa a oggi, sullo Specchio di Iside e sul Trono di Osiride anche con nuove e difficili realizzazioni. I soci Marco Blatto e Renato Rivelli hanno completato lo Speroncino dell’Improvvisazione e sistemato le soste e alcune vie di tutto il settore che va dal Droide allo Sperone di Gilgamesh. Sempre nel vallone Maurizio Oviglia comunica di aver realizzato la prima libera senza l’aggiunta di materiale non tradizionale della sua via “Apprendisti Stregoni”. Durante la sua visita in Sea ha inoltre chiodato un tiro alla Barma dou Pianet, valutabile 7a. Apprendiamo inoltre che il nostro socio Elio Bonfanti ha iniziato una nuova via sullo schienale del Trono di Osiride…per ore top secret! Tutte le relazioni nella pagina “Nuove vie e riattrezzamenti”. Fuori da Sea segnaliamo sempre l’attività dei nostri soci Luca e Matteo Enrico ed Elio Bonfanti, attivi nel recupero di Roci Ruta. Sempre Marco Blatto e Renato Rivelli hanno completato il Roncet (tutto richiodato) aprendo dei nuovi tiri. sono in fase di pulizia, inoltre, anche i Torrioni del Biollé e il Bec di Mea. Rimanete aggiornati sulle novità in Val Grande visitando la nostra pagina facebook

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Dal “Progetto Sea” al “Progetto Val Grande”

Il Gruppo Rocciatori Val di Sea, in osservanza degli articoli 1 e 4 del proprio Statuto, fin dalla sua costituzione si è fatto promotore dell’arrampicata in tutte le sue forme nel vallone di Sea (ghiaccio, alta montagna, arrampicata sportiva e tradizionale, bouldering) ed ha promosso un’azione di valorizzazione e di conservazione del patrimonio “arrampicatorio” locale attraverso iniziative, pubblicazioni, raduni, interventi di conservazione sulle vie storiche e apertura di nuovi itinerari. Tuttavia ci si è reso conto che questo patrimonio storico, culturale e sportivo, valica i confini del vallone e abbraccia una realtà territoriale che vede nella val Grande di Lanzo un terreno morfologicamente privilegiato per la pratica dell’arrampicata. La storia dell’arrampicata dell’ovest, affonda radici profonde in questa valle. Verso la metà degli anni sessanta le rocce del Bec di Mea, dei Torroni del Biollé e del comprensorio della Frassa, divennero il laboratorio sperimentale per una coscienza diversa dell’arrampicata, gettando le basi per una rivoluzione culturale che si sarebbe concretizzata solo alcuni anni dopo sulle pareti dell’adiacente Valle dell’Orco. Non è un caso che quando si parla di pareti della Val Grande si  parli anche di “Sorgenti del Nuovo Mattino”. Le grandi firme dell’alpinismo e della scalata subalpina hanno lasciato in questa valle tracce indelebili: da Gian Piero Motti a Ugo Manera e a Gian Carlo Grassi, per poi arrivare ai nuovi protagonisti dei decenni successivi. Questa, del resto, è storia piuttosto nota agli appassionati del verticale. Meno note (e forse a torto) sono oltre 500 vie di arrampicata (cui si sommano le quasi 200 di Sea) che sono state tracciate in oltre quarant’anni sulle pareti della valle, con una tipologia di roccia, di stili di scalata e di ambienti assolutamente unici.  Per questo ci siamo detti che dovevamo anche “uscire” da Sea e rivolgere al contempo le nostre attenzioni a questo patrimonio roccioso. Uno sforzo notevole che comporta dei costi economici non indifferenti. Il “Progetto Sea”, iniziato grazie a un contributo del Caai, è quindi divenuto  “Progetto Val Grande”.  Con l’intento di diffondere la conoscenza di questa valle quale meta ideale anche per corsi di arrampicata e di alpinismo, dunque come meta privilegiata per le attività outdoor,  si è così pensato di coinvolgere le maggiori scuole del Cai, che hanno contribuito a creare un “fondo per l’acquisto di materiale per i lavori di riattrezzamento”.  Con la regia della sezione di Torino del Club Alpino Italiano, inoltre, si sta organizzando un evento in Val Grande il 9 e 10 settembre, una due giorni di arrampicate, conferenze e incontri, dedicati agli appassionati del verticale ma che daranno ampio spazio anche all’escursionismo e ad altre attività “all’aria aperta”.  La presentazione del progetto nel suo insieme, si è tenuta il 25 maggio a Torino, presso la Sala degli Stemmi del Monte dei Cappuccini, con grandissimo successo di pubblico e la partecipazione di istruttori e allievi delle scuole di alpinismo ed escursionismo. Vi invitiamo a seguire la nostra pagina facebook (https://www.facebook.com/rocciatorivaldisea/)  e a consultare il sito per i programmi dettagliati che saranno in rete tra breve.

 

 

Ci rivolgiamo inoltre a tutti gli appassionati e agli estimatori della Val Grande:  chi crede che l’opera di ripristino che si sta portando avanti sia valida può donare un contributo anche minimo (con 10 euro si comprano 4 o 5 fix) al seguente IBAN del Cai Torino che si sta facendo promotore dell’iniziativa. Il contributo sarà utilizzato dall’associazione dei “Rocciatori Val di Sea” per il riattrezzamento delle pareti della Val Grande.

Cai Torino

Iban:

IT67L0200801137000004416644

Causale e nome donatore (fondamentale da riportare):

Contributo per richiodatura itinerari di arrampicata Val Grande di Lanzo e Vallone di Sea

Grazie a tutti per l’aiuto.

News dall’inverno

Ancora un inverno piuttosto breve e mite quello 2016-2017. Sebbene gli anni d’oro delle grandi gelate già a partire dal mese di novembre e delle grandi nevicate dicembrine siano ormai uno sbiadito ricordo, quest’inverno passato ha offerto qualche nota positiva in più rispetto a quello 2015-2016. Periodi più freddi intervallati ad altri con temperature più elevate, tra i primi giorni di gennaio e la fine di febbraio, hanno reso possibile una discreta alimentazione e la fortuita (è il caso di dirlo) formazione di alcuni dei flussi gelati del vallone di Sea. Grandi assenti, ormai da anni, continuano a essere le linee più difficili del vallone, come Bava del Naufrago, Mostro di Gilgamesh e Misticolonna. Il resoconto sulle condizioni delle cascate ci è giunto dal nostro socio Marco Blatto, che ci comunica di aver effettuato diverse salite in solitaria o in compagnia dei soci Renato Rivelli e Roberto Bensio. M.Blatto e R.Bensio ci comunicano anche di aver salito per la prima volta la “Goulotte di Bec Cerel” 120 m 4 approfittando dello scarso innevamento del mese di dicembre. Le 3 doppie attrezzate su chiodi tradizionali sono rimaste in loco.  Nei mesi di gennaio e febbraio, presso l’Albergo Savoia, il nostro gruppo ha reso disponibile settimanalmente un bollettino con le condizioni delle cascate e dell’innevamento.

La goulotte di Bec Cerel (ph. M.Blatto)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risultavano salite al 7 marzo:

  • Ghicet di destra
  • Ghicet di sinistra
  • Chandelle de Marmorand
  • Balma Massiet
  • Vena del Naufrago
  • Pineteo
  • Prometeo
  • Cascata del mulinello
  • Cascata dello scudo stellare (uscita di sinistra)
  • Corazza di Nosferatu

 

(Ph. M.Blatto)

 

(Ph. M.Blatt0)

 

La scomparsa del nostro socio Aldo Morittu

(ph. M.Blatto)

Ci ha lasciato, tra l’incredulità generale, il nostro socio Aldo Morittu, una delle figure più singolari e amate dai frequentatori del vallone di Sea e dagli estimatori della sua storia. Chi scalava nel vallone, nella seconda metà degli anni ’80, lo ricorderà spesso al fianco di Gian Carlo Grassi. Di una simpatia spontanea, quasi “visionaria”, nascondeva dietro quei suoi baffoni neri e la carnagione scura, gentilezza, disponibilità, e un grande amore per la montagna: dal masso, alla via di roccia, alla cascata, alla grande salita in quota. Un’apertura mentale all’avventura senza preconcetti derivatagli dalla frequentazione per molti anni del “maestro” condovese. Dopo la morte di Gian Carlo Grassi, nel 1991, aveva continuato a frequentare le nostre montagne per tutti gli anni ’90, spesso in compagnia di Angelo Siri, di Elio Bonfanti, di Marco Blatto e di Marco Moreschi. Poi, con l’inizio del nuovo millennio, anche per motivi di salute la sua attività si era notevolmente ridotta fino ad arrestarsi. Negli ultimi anni si era trasferito in Sicilia presso il fratello, dove è mancato il 4 novembre 2016.